Bonus Facciate: le novità sulla detrazione

Bonus Facciate: le novità sulla detrazione

Bonus facciate anche nel 2022. Prorogata la detrazione per il recupero o il restauro delle facciate esterne degli edifici ma con un'aliquota di detrazione che dal 90% scende al 60%.

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29 ottobre 2021

Il bonus facciate è l'agevolazione fiscale che consente a inquilini e proprietari di immobili, che siano persone fisiche o imprese, di usufruire di una detrazione (nel 2021 del 90% ma dal 2022 del 60%) su spese effettuate per il rifacimento della facciata esterna. Non si parla solamente di opere di ristrutturazione edile ma anche di restauro. Sono agevolabili, infatti, anche interventi di pulitura o tinteggiatura della facciata esterna, lavori ornamentali e fregi su balconi, senza un tetto massimo di spesa.

Indice

News e aggiornamenti

Che cos'è

Gli interventi ammessi

Come accedere alla detrazione

Tracciabilità dei pagamenti

Cessione del credito

News e aggiornamenti

Se inizialmente la proroga del bonus facciate nel 2022 aveva avuto esito negativo, la situazione pare abbia cambiato rotta dopo le ultime notizie giunte a seguito dell'incontro del 27 ottobre 2021 a Palazzo Chigi sul testo del disegno di Legge di Bilancio 2022.

Sembra, infatti, che il bonus facciate sia stato prorogato anche per il prossimo anno ma con un'aliquota di detrazione inferiore a quella prevista per il 2021. La detrazione fiscale prevista dal bonus passa dal 90% del 2021 al 60% per l'annualità del 2022.

Sono state prorogate, inoltre, anche le altre agevolazioni del bonus casa, come il bonus Ristrutturazioni, il bonus Mobili, l'Ecobonus e il Sismabonus potenziato al 110% (il cosiddetto Super Sismabonus).


Che cos'è

Il bonus facciate è l'agevolazione in campo edilizio che prevede una detrazione ai fini sia Irpef che Ires e, pertanto, utilizzabile dalle persone fisiche, dagli enti pubblici e privati commerciali e non, dalle società semplici, dalle associazioni tra professionisti, dalle società di persone e dalle società di capitali.

L'agevolazione è valida sulle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici situati nei centri storici e nelle aree già edificate delle città nelle zone A (centri storici) e B (parti già urbanizzate, anche se edificate in parte) dei piani regolatori. La detrazione, pari al 90% delle spese per le annualità 2020 e 2021, deve essere ripartita in dieci quote annuali e non prevede un limite di spesa. L'incentivo sarà prorogato anche nel 2022 ma con una aliquota non più del 90%, bensì del 60%.

Gli interventi ammessi

Il bonus è fruibile per lavori riguardanti l’involucro esterno visibile dell’edificio, come le parti opache, i balconi e gli ornamenti, anche per operazioni di sola pulizia e tinteggiatura, esclusi elementi come impianti e infissi.

Qualora gli interventi riguardino opere influenti dal punto di vista termico, o interessino più del 10% dell’intonaco della superficie complessiva, è necessario rispettare alcuni particolari obblighi in materia di prestazione energetica. In particolare, l’edificio dovrà soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica, indicati dal DM 26 giugno 2015, e i valori di trasmittanza termica, previsti dalla tabella 2 del DM 26 gennaio 2010.


Come accedere alla detrazione

Per usufruire del bonus facciate non sono previsti particolari adempimenti, oltre a quelli già previsti per interventi sugli immobili. L'inizio dei lavori di un intervento, infatti, non necessita di domande formali da sottoporre all'amministrazione finanziaria, né di una comunicazione che dichiari l'inizio dei lavori da inviare all'Asl, a meno che le norme in materia di tutela della salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri non lo prevedano.

Per eseguire gli interventi di efficienza energetica, invece, bisogna ottenere:

  • l’attestato di prestazione energetica (APE);
  • l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Infine, bisogna inviare all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati. La scheda deve essere inviata esclusivamente in via telematica, tramite il sito dedicato alle detrazioni fiscali ENEA e bisogna indicare:

  • i dati identificativi dell’edificio e di chi ha sostenuto le spese;
  • la tipologia di intervento effettuato;
  • il risparmio annuo di energia che ne è conseguito;
  • il costo dell’intervento, comprensivo delle spese professionali;
  • l’importo utilizzato per il calcolo della detrazione.


Tracciabilità dei pagamenti

Come abbiamo visto per gli altri incentivi del bonus casa, anche per il bonus facciate è necessario che i pagamenti siano effettuati con "bonifico parlante", che sia bancario o postale (anche online), dal quale risulti:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
     

Cessione del credito

La cessione del credito è valida anche per il bonus facciate. Il contribuente può, dunque, optare per un contributo della stessa somma sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. Anche in questo caso il fornitore che esegue i lavori anticipa il compenso per gli interventi, che recupera successivamente come credito d'importa (con possibilità di cederlo a sua volta ad altri soggetti, che siano intermediari finanziari o istituti di credito).

Stesso discorso per le rate residue non fruite delle detrazioni sulle spese sostenute, che possono essere soggette a cessione del credito.

Inoltre, il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi, pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), e il limite di 250.000 euro che si applica ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, non vengono impartiti.

La scelta di effettuare la cessione del credito deve essere svolta online, anche avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. Le modalità sono state definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell'8 agosto 2020, modificato dal successivo provvedimento del 12 ottobre 2020.

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