Bonus idrico 2021, cos'è e come richiederlo

Bonus idrico 2021, cos'è e come richiederlo

Il bonus idrico, anche detto bonus doccia e rubinetti, è il nuovo incentivo del governo messo in campo per favorire il risparmio dell'acqua. Nel focus tutte le informazioni su come richiederlo, in cosa consiste, a chi spetta e su quali sono le scadenze fissate nel 2021.

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22 novembre 2021

Il bonus idrico, misura del Governo introdotta con la Legge di Bilancio 2021 e nata con l’obiettivo di incentivare il risparmio di acqua, prevede agevolazioni fiscali sia per le persone fisiche che per gli esercizi commerciali.

Indice


Che cos'è

L'incentivo è usufruibile entro il 31 dicembre 2021 e prevede rimborsi fino a 1.000 per le persone fisiche. A dare l'annuncio dell'imminente decreto attuativo è stato il Ministero della Transizione Ecologica (Mite), che dopo la proroga di qualche mese (inizialmente era previsto per marzo 2021) sembra ormai essere in dirittura di arrivo.

Il "bonus doccia" o "bonus rubinetti", così come è stato soprannominato, rientra tra le misure di efficientamento energetico ma stavolta in ambito idrico, puntando non solo al risparmio di acqua in termini sia economici che ambientali, ma anche ad una "regolarità fiscale", in grado di abbattere il più possibile il lavoro in nero.

Nello specifico si tratta di un bonus impiegabile per l’acquisto di lavandini, docce, rubinetti, sanitari in ceramica e, più in generale, di bagni che favoriscono un minor consumo idrico e, dunque, un maggior risparmio di acqua. L'importo è di un massimo di 1.000 euro per le spese di efficientamento dei bagni eseguite durante l'anno 2021. Ogni beneficiario, dunque, potrà usufruire di un rimborso massimo di 1.000 euro per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.
 

A chi spetta l'incentivo

Come per i vari "bonus casa", anche nel caso del bonus idrico sono previste delle condizioni da rispettare per poter fare richiesta. Per beneficiare dell'incentivo, infatti, il richiedente deve essere:

  • maggiorenne;
  • residente in Italia;
  • titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti;
  • titolare di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.


Chi è escluso dal bonus

In alcuni casi può accadere che la domanda di richiesta dell'incentivo venga rigettata per determinate motivazioni. Di seguito indichiamo i motivi di un eventuale rigetto o esclusione dal bonus:

  • se la richiesta risulta errata nella compilazione, incompleta di informazioni e/o degli allegati;
  • se, a seguito dei controlli, si riscontrano irregolarità rispetto a quanto dichiarato;
  • esaurimento delle risorse stanziate.


Quali sono gli interventi ammessi

Gli interventi rimborsabili contemplati dal bonus doccia e rubinetti 2021 possono essere di vario genere e riguardano, ad esempio, i sanitari in ceramica con un determinato volume di scarico di litri, includendo anche lavori di scarico o la sostituzione dei sanitari presenti. Non solo, perché non si parla solamente di nuovi acquisti ma anche della sostituzione di strumenti per il flusso dell'acqua, così come le docce, inclusi soffioni e colonne. L'incentivo, infine, include i costi di manodopera per il cambio o l'installazione dei sistemi già in uso.

Per essere più precisi, gli interventi ammessi nel bonus idrico sono:

  • Acquisto e montatura di vasi sanitari in ceramica, viene richiesto un volume massimo di scarico di 6 Litri o inferiore. Compresi ci sono anche i lavori relativi ai sistemi di scarico con opere murarie ed idrauliche, incluse anche le spese di rimozione dei sistemi preesistenti;
     
  • Dispositivi per il controllo del flusso d’acqua (rubinetti e miscelatori), sia per bagno che per cucina, sempre con una portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto. Anche in questo caso sono incluse i lavori di manodopera per la dismissione dei vecchi sistemi in uso;
     
  • Installazione soffioni doccia e colonne doccia, i valori di portata d’acqua dovranno avere un massimo di 9 litri al minuto. Ogni lavoro di installazione è compreso nel rimborso.


Quali sono le spese non ammissibili?

La misura lascia fuori una serie di sanitari che non godono della possibilità di essere rimborsati, come riportato nel decreto ministeriale 395/2021 all’art. 3, comma 2 lett. a e b.
Ne diamo qualche esempio di seguito:

  • piatto doccia;
  • sedile e copriwater;
  • bidet;
  • box doccia senza colonna integrata;
  • vaso in ceramica secondo il limite di scarico dei 6 litri massimo ma senza cassetta di scarico;
  • lavandini;
  • placca di comando del water;
  • sanitari in resina
  • sostituzione di vasca esistente.


Quanto dura l'incentivo

Al momento il bonus idrico è previsto fino al 31 dicembre 2021, ed è valido solamente per le spese inerenti a lavori eseguiti nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. In realtà si sta già valutando un'estensione della misura fiscale. Il ritardo impiegato nell'approvazione dell'incentivo, infatti, non escluderebbe del tutto la possibilità di una proroga anche per l'anno 2022.


Quando richiedere il bonus doccia o rubinetti

La richiesta per l'incentivo fiscale può essere inoltrata solamente dopo aver verificato la propria identità attraverso il sistema SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica) ed eseguito la registrazione sulla piattaforma del MITE.

Altra prerogativa per usufruire della misura del governo è che i lavori per la sostituzione o il rifacimento dei bagni devono essere stati effettuati nell'arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021. Infine, secondo quanto scritto nella Legge di Bilancio 2021, il bonus idrico non può essere richiesto più di una volta per più immobili. Al momento, infatti, il rimborso è valido solamente una volta per i lavori eseguiti su un solo immobile.

Come effettuare la domanda per richiederlo

Dopo aver verificato i requisiti richiesti e aver fatto l'accesso al sito del MITE con SPID o CIE, l'utente sarà rimandato su una specifica piattaforma web (sviluppata da Sorgei), denominata "Piattaforma bonus idrico", in cui dovrà continuare con la propria registrazione e autentificazione.

Prima di procedere, la piattaforma richiederà i dati anagrafici (nome e cognome) e il codice fiscale del beneficiario. Dati che saranno autenticati attraverso il metodo SPID o Carta d'Identità Elettronica.

Una volta che il sistema avrà accertato l'autenticità dei dati, dovrete compilare delle dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, in cui dovrete procedere con l'inserimento dei seguenti dati:

  • nome, cognome, codice fiscale;
     
  • importo delle spese sostenute per i lavori sopra indicati (importo totale fino ad un massimo di 1.000 euro se persona fisica);
     
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
     
  • specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
     
  • identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) su cui è stato eseguito l'intervento;
     
  • non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese;
     
  • coordinate del conto corrente bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
     

  • indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.);
     

  • attestazione del richiedente ove non proprietario o comproprietario, ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto da cui trae titolo;
     

  • attestazione, ai sensi del DPR 445/2000, di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato altresì con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus;
     

  • copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito. Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale, attestante l’acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale, documentazione del venditore idonea a ricondurre la transazione allo specifico prodotto acquistato, come da modello disponibile sulla “Piattaforma” .

L'utente, inoltre, oltre a dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese, dovrà allegare alla domanda per richiedere il bonus anche una copia della documentazione commerciale e una copia della fattura dei lavori sostenuti. Il sistema procederà con l'accoglimento delle domande seguendo l'ordine temporale di ricezione.
 

Come ricevere il bonus

Dopo che i requisiti per procedere all'avanzamento della richiesta bonus saranno stati verificati, il rimborso sarà accreditato direttamente sull'IBAN del beneficiario indicato nella domanda presentata. Non sarà suddiviso in più rate, ma verrà versato direttamente sul conto in un'unica soluzione.


Faq bonus idrico

Il bonus è valido per acquisti online da aziende estere?

Per l'acquisto di sanitari agevolabili, nel caso si voglia procedere ad un acquisto online da un'azienda estera ma con partita iva italiana, il richiedente ha ugualmente diritto al bonus. Non sono incluse nel rimborso, però, le spese di spedizione dell'acquisto. Inoltre continua a sussistere l'obbligo di trasmettere la documentazione contabile per dimostrare l'acquisto, allegando copia della fattura elettronica o il documento commerciale (decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2016), in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

È considerata valida anche l'emissione di fattura o di un documento commerciale che attesti l'acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale (ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241), accompagnata da documentazione del venditore idonea a ricondurre la transazione al prodotto acquistato.

Quando caricare la documentazione per richiedere il rimborso?

È possibile procedere al caricamento sulla Piattaforma bonus idrico della documentazione necessaria a richiedere il rimborso solamente dal mese di gennaio 2022. Si resta in attesa di una comunicazione ufficiale sul sito del MiTE.

Come può avvenire il pagamento?

Sono esclusi dal bonus i pagamenti in contanti, nonostante i sanitari acquistati siano rimborsabili. Il motivo è che il pagamento dell'acquisto può avvenire solamente tramite bonifico parlante nel rispetto di quanto previsto dal d.m. 395/2021, art. 4, comma 8.

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