Confcommercio su caro bollette: bene le misure annunciate dal Governo per mitigare l'impatto degli aumenti di gas ed elettricità. Si metta ora mano alla revisione degli oneri di sistema e a riforme strutturali

Confcommercio su caro bollette: bene le misure annunciate dal Governo per mitigare l'impatto degli aumenti di gas ed elettricità. Si metta ora mano alla revisione degli oneri di sistema e a riforme strutturali

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23 settembre 2021
135/2021

La bozza di provvedimento approvata oggi dal Consiglio dei Ministri per mitigare gli aumenti delle bollette di elettricità e gas si muove nella giusta direzione in quanto scongiura, per il prossimo trimestre, parte degli annunciati rincari dei prezzi per imprese e consumatori. L’intervento del Governo non è però ancora sufficiente a risolvere in maniera duratura e strutturale i nodi che attanagliano il nostro sistema energetico. E’ quanto si legge in una nota di Confcommercio a commento delle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri.

Occorre affrontare, innanzitutto, il tema della dipendenza dalle forniture estere che rende l’Italia intrinsecamente più vulnerabile e soggetta a forti oscillazioni dei prezzi delle commodities. Ma occorre anche risolvere i limiti dell’attuale configurazione del sistema di prelievo che, ancora oggi, pone a carico degli utenti finali il costo degli oneri generali di sistema, ovvero degli incentivi economici alla produzione da fonti rinnovabili, alla cogenerazione, alle industrie energivore ed i costi fissi connessi, tra l’altro, allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse. Tali oneri ammontano a circa 15 miliardi di euro annui cui dovranno aggiungersi, da gennaio 2022, ulteriori 2 miliardi di euro (capacity market) necessari per assicurare la sicurezza e la stabilità del sistema energetico.

Secondo Confcommercio è necessario avviare, da subito, una riforma più organica delle modalità di calcolo della bolletta energetica, anche in ottica di progressivo trasferimento alla fiscalità generale degli oneri generali di sistema. Servono poi misure regolatorie che assicurino mercati concorrenziali, prezzi accessibili, sostenibilità ambientale e sociale degli investimenti e sicurezza dell'approvvigionamento, realizzando un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell'ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini ed imprese.

Questi interventi – conclude la nota - dovranno essere accompagnati da investimenti importanti per la diversificazione delle forniture di energia, per accrescere l’indipendenza del nostro Paese dall’estero e per incentivare l’efficienza energetica.

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