Confcommercio su credito d’imposta per riduzione commissioni Pos: strumento utile, ma necessari aggiustamenti

Occorre incrementare percentuale d’intervento, dotazione e soglie per l’accesso alla misura

Confcommercio su credito d’imposta per riduzione commissioni Pos: strumento utile, ma necessari aggiustamenti

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26 ottobre 2019
183/2019

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Roma, 25/10/19

 

Utile il principio del ricorso allo strumento del credito di imposta per la riduzione delle commissioni su carte di credito e di debito che gravano sulle imprese che accettano tali mezzi di pagamento. Ma la dotazione di cui si parla (26,95 milioni di euro per il 2020 e 53,9 milioni di euro a regime) è evidentemente insufficiente per una risposta “sistemica” a fronte di un monte commissioni stimabile nell'ordine di 1,5 miliardi annui. Bisogna, quindi, incrementare percentuale di intervento, dotazione e soglia per l’accesso alla misura. Soprattutto, insieme, occorre perseguire la strada di una generalizzata riduzione dei costi e delle commissioni che gravano su imprese e consumatori, anche favorendo la concorrenza tra carte di credito e di debito e strumenti elettronici di pagamento di nuova generazione. Questo il commento di Confcommercio alla novità sul Pos contenuta nell'ultima bozza del decreto fiscale.

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