CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE E VENDITE:

Nessun arrotondamento "anomalo" durante il change-over

CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE E VENDITE:

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25 gennaio 2002

10/2002
Roma, 25-1-2002

 

Nessun arrotondamento "anomalo" durante il change-over

 

CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE E VENDITE:

aRRIVA LA GELATA SUI CONSUMI

 

Nessun comportamento scorretto da parte degli imprenditori della distribuzione durante il change-over; vera e propria gelata sui consumi che registrano per la prima volta uno stop, dopo un lungo periodo di crescita modesta ma costante, anche della grande distribuzione: questo il commento del Centro Studi di Confcommercio sulle vendite al dettaglio  di novembre rese note dall'Istat e sull'inflazione di gennaio relativa alle città campione.

 

Il dato sull'inflazione diffuso oggi conferma l'Italia come un paese virtuoso, smentendo tutti i profeti di sventura e in linea con le dinamiche «normali» del primo mese dell'anno e sembra riflettere principalmente gli aumenti tradizionali di alcuni beni e servizi di pubblica utilità.

 

Le preoccupazioni di quanti vedevano nel changeover un possibile elemento inflazionistico sono state smentite,  sottolineando da un lato l'eccessivo allarmismo fatto anche da alcune associazioni dei consumatori sui rincari dei prezzi e dall'altro il comportamento molto responsabile ed attento assunto dagli operatori della distribuzione e della ristorazione.

 

Gelata sui consumi invece per le vendite di novembre. Il valore delle vendite, del commercio al dettaglio in sede fissa depurato della variazione dei prezzi dell'aggregato dei soli beni, pari all'1,7%, evidenzia una flessione dell'ordine dello 0,2%. Nella media degli undici mesi dell'anno si registra una contrazione più consistente del fatturato commerciale in quantità, dell'ordine dello 0,6%, rispetto al periodo gennaio-novembre 2000, esattamente come per la media gennaio-ottobre.

 

Pur riproponendosi – prosegue il Centro Studi di Confcommercio - l'ormai tipica forbice  tra piccola e grande impresa, per la prima volta anche la grande distribuzione (6 addetti ed oltre) mostra segni di sensibile rallentamento, con un incremento delle quantità vendute di circa l'1,0%,  di fatto una frenata, rispetto ai tassi di crescita registrati nel 2000.

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