Enti Bilaterali del terziario

Enti Bilaterali del terziario

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20 ottobre 2011
Enti Bilaterali del Terziario


 

 


Enti Bilaterali del Terziario

 

 

EBINTER ( nazionale): 1

 

Attuali compiti: 

a)    attività  di studio e ricerca che verranno svolte tramite l’Osservatorio Nazionale ovvero mediante la realizzazione di progetti speciali, intendendosi per tali tutte quelle attività di natura non ripetitiva, avviate da EBINTER per il raggiungimento di obiettivi specifici o per la messa a punto di nuovi “servizi”, su mandato del Consiglio Direttivo e della Presidenza, nel rispetto dei compiti attribuiti da statuto;

b)    attività di riscossione centralizzata dei contributi via F24;

c)     attività di supporto, coordinamento e monitoraggio sulle attività svolte dagli Enti Bilaterali Territoriali;

d)    attività/servizi a favore delle imprese multi localizzate;

e)    attività di supporto, informazione e raccordo verso la Commissione Paritetica per la Bilateralità del Terziario.

 

Enti Bilaterali Territoriali ( EBT) costituiti: 103

 

Attuali compiti:

 

a)    istituire e gestire l’Osservatorio Provinciale;

b)    promuovere e gestire, a livello locale, iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, avvalendosi anche di risorse previste dalle normative;

c)        svolgere le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori, favoriscano l’acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto;

d)    ricevere dalle Associazioni Imprenditoriali territoriali e dalle corrispondenti Organizzazioni Sindacali, gli accordi applicativi in materia di contratti di inserimento /reinserimento, nonché le comunicazioni, da parte dei datori di lavoro, delle relative assunzioni;

e)     ricevere le intese realizzate a livello territoriale che determinino, per specifiche figure professionali, periodi di apprendistato più ampi di quelli previsti dal CCNL Terziario  oppure, nel caso di apprendistato in formazione esclusivamente aziendale, le intese che possono riguardare l’inserimento di profili formativi specifici non ricompresi nel CCNL;

f)         esprimere parere vincolante di conformità sulle domande presentate dai datori di lavoro che intendano assumere apprendisti in rapporto alle norme previste dal CCNL Terziario in materia, esaminando le condizioni  oggettive relative al rapporto di apprendistato di cui l’articolo 47 del CCNL Terziario 18 luglio 2008 e successive modifiche ed integrazioni;  

g)    svolgere  le  funzioni in materia di emersione e riallineamento retributivo ad esso affidate dagli accordi territoriali in materia, in base alle normative vigenti;

h)    svolgere le funzioni di supporto in materia di conciliazione ed arbitrato, come previsto dal vigente CCNL Terziario;

i)   assolvere i compiti espressamente previsti dal CCNL Terziario, dai contratti e accordi collettivi interconfederali, nazionali e territoriali definiti dalle parti sociali e dalle leggi.

 

 

 

Possibile sviluppo:

 

-         gestione dei servizi di informazione, orientamento, consulenza e assistenza alla mobilità in ingresso e in uscita;

-         incontro tra domanda e offerta di lavoro;

-         formazione professionale iniziale e continua con gestione sia dei fondi per la formazione dei lavoratori dipendenti e di quelli atipici, sia dell'accesso ai fondi pubblici e comunitari;

-         interazione tra sistema produttivo e sistema educativo e formativo (fabbisogni, concertazione dei curricula, certificazione e crediti, ecc.);

-         sostegno all'integrazione degli extracomunitari (incentivi alla mobilità interregionale, accesso ai servizi sociali per le famiglie, interventi per la casa, ecc.);

-         strumenti assicurativi individuali e collettivi per tutelare i lavoratori a-tipici sul piano professionale, previdenziale e sanitario;

-         gestione degli ammortizzatori sociali (Cassa integrazione, indennità di mobilità, interventi ad personam, procedure di outplacement, ecc.);

-         gestione delle politiche e delle risorse per l'emersione delle imprese e per la regolarizzazione del lavoro nero.

 

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